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luned́ 12 maggio 2008 |
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Tagliente, sobrio ed energico: così sento di definire la natura dei lavori di Oscar Diodoro (Odd), artista entusiasta e riservato insieme, e soprattutto sensibile alle penetranti impressioni che un’ opera è in grado di elargire.Ho deciso di intitolare questa esposizione “My personal pop” per un motivo preciso; da un lato l’artista si rifà alla pop art mantenendo una ridotta tavolozza di colori, che delineano in modo netto e preciso il soggetto, dall’altro lato Odd non si rifà in toto alle istanze del periodo pop. Infatti l’oggetto analizzato dagli artisti di questa corrente è giudicato nella sua “freddezza” di prodotto di consumo di massa, freddezza che mantiene anche l’artista nei confronti dell’opera stessa, considerata materia d’uso dalla quale non restare coinvolti.Al contrario Odd è pienamente assorbito dalla propria arte, che cura in ogni dettaglio, a partire dal disegno preparatorio che viene poi scansionato con un programma di grafica vettoriale per finire con la scelta dei colori e la successiva stampa su canvas. |
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sabato 05 aprile 2008 |
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Energica, vigorosa, eppur delicata e preziosa. Una sinfonia che non cessa di sorprendere: questa è l’arte di Giorgio Brunelli, designer e creatore di pezzi unici, pensati e concepiti senza la mera fissazione commerciale, cercando piuttosto di infondere in essi l’estro e l’eccentrica personalità dell’ideatore.L’oro è il metallo sul quale Brunelli interviene senza esitazione, contemplandolo come una tela sulla quale la tavolozza dei colori è impersonata da un simposio di pietre preziose. L’amore per le forme liriche, potenti, azzardate, riconducibili a maestri come Gaudì, Braque ed Henry Moore si riscontrano nel contatto che investe lo spettatore, che in questa sorta di nuovo “cubismo analitico” si ritrova a viaggiare con lo sguardo attraverso le sfaccettature create dallo spezzettarsi dei vari piani visivi. Si tratta di manufatti corposi, prestigiosi, talvolta ridondanti e svincolati da una geometria idiomatica. Nascono dalla volontà di lasciare che l’opera sia libera di entrare nello spazio e occuparlo con la propria presenza. Ogni singola produzione racchiude in sé una propria soggettività, germogliata dall’incontro,calibrato su un preciso studio di pesi e strutture, dell’oro con le pietre utilizzate.Sensuali, volitive, intense, penetranti, tenaci, generose: questi sono i caratteri delle ideazioni di Brunelli , adatti a un pubblico esclusivo che sappia apprezzare l’ardore di opere di impareggiabile pregio. |
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venerd́ 28 marzo 2008 |
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Sarebbe alquanto semplicistico definire l’arte di Giuseppe Billoni come mimetica, surreale o cercando a forza di riportarla a correnti espressive già note.Nelle opere dell’artista confluiscono infatti indagini concettuali, filosofiche ed estetiche portate avanti in una personale e autentica ricerca che comprende un percorso di oltre vent’anni.Ben pochi hanno osato addentrarsi nel cammino di culture alchemiche, mistiche e simboliche che attingono a tradizioni millenarie, mediando le istanze di prospettive orientali e occidentali in una propria chiave di lettura esistenziale.E questo perché Billoni è sì un artista dotato di una tecnica maestrale, curata e precisa, ma è anche un uomo dominato da una spinta che lo protende ad andare oltre la mera parvenza fenomenica o del semplice apparire delle cose, per sondare il terreno dell’ intelligibile nel tentativo di disvelare verità sfuggenti ed elusive. |
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